arredo per
le scuole_

motris_

[ mo-tris ] noun

Ispirato dalle parole move (movimento) e tetris (il gioco).
Sintesi della nostro idea di design in movimento: fluido, concreto, dinamico.

ampia gamma di prodotti
Grazie all’ampia gamma di prodotti personalizzabili, sarà più facile riprogettare i nuovi spazi didattici e favorire la condivisione, la ricerca e la collaborazione.
open learning environment
La rivoluzione degli spazi riguarda tutti gli spazi di un edificio. Sottoscala, corridoi, spazi indoor vengono coinvolti nella trasformazione da semplice edificio a entità sociale.
design ergonomico
All’interno dello spazio didattico, è importante non solo la disposizione delle postazioni di lavoro, ma anche la scelta dei giusti prodotti e dei giusti materiali.
next gen
learning

environments_

Motris è l’innovativo brand attivo nel settore B2B dello schoolplace con servizi di Consultancy & Design (consulenza organizzativa, space planning, schoolplace change management) fino alla creazione e realizzazione di Innovative Learning Environments.

La tecnologia si evolve e, di pari passo, anche le metodologie educative si stanno adattando al cambiamento. Le nuove metodologie didattiche necessitano quindi di ambienti dinamici, spazi capaci di modificare il proprio setting in base ai differenti momenti educativi.

Il nuovo approccio formativo, arricchito dalle tecnologie digitali, richiede di creare le condizioni per riesaminare completamente la distribuzione degli spazi fisici dedicati alla didattica, rendendo l’ambiente scolastico un “ambiente operativo di apprendimento ideale” legato ad una differente e flessibile distribuzione delle postazioni di lavoro.

La rivoluzione degli spazi, però, non riguarda solo lo spazio “classe”, ma tutti gli spazi di un edificio, creando un vero e proprio Open Learning Environment, ove sottoscala, corridoi, spazi indoor vengono coinvolti nella trasformazione da semplice edificio a entità sociale.

school
changing_

Soluzioni di arredo, mobili e modulari, pensate e realizzate per avvicendare la classica didattica frontale alla «lezione capovolta», il lavoro di gruppo alle ricerche a coppie, il debate alla didattica laboratoriale, tutto in un unico ambiente, ove lo studente diviene il soggetto centrale dell’apprendimento.

Gli spazi didattici che si identificano con le nuove classi devono essere ripensati e progettati per favorire e facilitare la condivisione della conoscenza, la ricerca, la riflessione e la collaborazione.

Spazi dinamici, anche privi di cattedra, nei quali la classica lezione frontale diventa solo un momento o una breve parte dell’azione didattica, mentre largo spazio viene lasciato ai processi comunicativi collaborativi: attività di gruppo, di ricerca, di brainstorming, di rielaborazione e presentazione e dove gli studenti diventano soggetti attivi della propria formazione ed il docente assume il ruolo di moderatore e facilitatore dell’apprendimento.

Lo spazio, inteso come “contenitore fisico e materiale in cui si realizza l’insegnamento” è un elemento da non trascurare: è importante scegliere la disposizione delle postazioni di lavoro in funzione del tipo di didattica che si vuole attuare.

contattaci_

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